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L'esercitazione che prepara i militari ad agire in teatri di guerra: "La preparazione fisica non basta. Serve soprattutto testa" Marco Petrelli Url redirect: http://www.occhidellaguerra.it/corso-sere/'Ecco cosa fare se ti prendono'La prova estrema dell'esercito
Mauro Indelicato Url redirect: http://www.occhidellaguerra.it/quale-sara-nei-prossimi-mesi-il-ruolo-degli-usa-in-libia/C'è il piano B degli Stati Uniti:ecco come cambierà la Libia Persone:  Donald Trump Luoghi:  Libia
Giovanna Stella La portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, ha rivelato su Twitter che il presidente degli Stati Uniti e la first lady hanno visitato "le nostre truppe in Iraq" Visita a sorpresa in Iraq per Donald e Melania Trump la notte di Natale. La portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, ha rivelato oggi su Twitter che il presidente degli Stati Uniti e la first lady hanno visitato "le nostre truppe e la leadership militare per ringraziarli per il loro servizio, il loro successo ed il loro sacrificio e per augurargli Buon Natale". Una visita a sorpresa, dunque. L'Air Force One, infatti, è decollato poco dopo la mezzanotte dalla base aerea di Andrews ed è arrivato oggi a Al Asad, a ovest di Baghdad. E l'annuncio dalla Casa Bianca è partito dopo che WikiLeaks aveva rivelato che era in corso un viaggio dell'aereo presidenziale. Ma non solo. WikiLeaks aveva anche scritto che l'aereo aveva spento o commutato il trasponder al momento di entrare nello spazio aereo della Romania. Arrivato in Iraq e scambiatosi gli auguri con i soldati americani, Donald Trump si è scattato alcune foto. "Non c'è alcun piano" per ritirare i soldati americani in Iraq. Ha poi spiegato ai militari. Dopo l'annuncio del ritiro delle truppe dalla Siria, quindi, all'Iraq non tocca stessa sorte. Di rientro negli Stati Uniti, il presidente e la first lady dovrebbero fare tappa nella base americana di Ramstein, in Germania. President Trump and the First Lady traveled to Iraq late on Christmas night to visit with our troops and Senior Military leadership to thank them for their service, their success, and their sacrifice and to wish them a Merry Christmas. pic.twitter.com/s2hntnRwpw — Sarah Sanders (@PressSec) 26 dicembre 2018 Persone:  Donald Trump Melania Trump
Il progetto che porterà il gas dall'Azerbaijan all'Europa divide il mondo e il governo. Ma gli interessi in gioco sono molti Tap Alberto Bellotto Lorenzo Vita Url redirect: http://www.occhidellaguerra.it/gasdotto-tap/Tra Russia, Stati Uniti e Ue:perché l'Italia ha scelto il Tap
Lorenzo Vita Il presidente annuncia la riuscita del test: "Abbiamo una nuova arma". Il missile vola 20 volte la velocità del suono La Russia ha testato con successo Avangard, un nuovo missile ipersonico che secondo il presidente Vladimir Putin renderà obsoleti tutti i sistemi missilistici precedenti. "La Russia ha un nuovo tipo di arma strategica, e nel 2019 il nuovo sistema strategico intercontinentale Avangard entrerà al servizio delle Forze armate - queste le parole con cui il presidente russo ha annunciato al governo la buona riuscita dei test del sistema missilistico -. Il test è stato un successo completo, siamo i primi ad avere questo tipo di arma strategica". Secondo le prime informazioni dei media russi, il missile ha percorso 6mila chilometri dalla regione degli Urali fino alla catena del Kura, in Kamchatka. Avangard, in grado di volare a velocità ipersoniche (ovvero più di 20 volte oltre la velocità del suono, circa 24.500 km/h), è capace di trasportare più testate nucleari indipendenti montate su cosiddetti "veicoli di rientro manovrabili". Il nuovo missile ha una gittata accertata di 5.800 chilometri. Ma secondo i russi, il sistema potrebbe superare senza problemi gli 11.000 chilometri. La differenza è chiaramente notevole: passare dai 5.800 agli 11mila chilometri significa che il missile, da vettore "a raggio intermedio", diventa a tutti gli effetti "intercontinentale" (Icbm). Come riportano le agenzie russe, lo stesso Putin ha supervisionato i test dal centro di controllo. Un segnale eloquente di quanto il Cremlino consideri fondamentale il sistema testato in queste ore. Una scelta politica e di propaganda che lancia un messaggio a tutte le potenze del mondo: Mosca non ha fermato la sua corsa per le nuove armi. E in un momento in cui le tensioni con l'Occidente non accennano a diminuire, Mosca riafferma la volontà di non abbassare la guardia. Ma la notizia del test di Avangard arriva anche nelle stesse ore in cui i vertici della Marina russa hanno denunciato la presenza di armi ad alta precisione nei pressi dei confini russi. Come riportato dall'agenzia Tass, il comandate in capo della Marina russa, l'ammiraglio Vladimir Korolev, ha dichiarato al quotidiano Krasnaya Zvezda che gli Stati Uniti hanno aumentato il numero dei sistemi strategici non nucleari ad alta precisione nelle acque che circondano la Russia. Poche ore dopo, Putin ha annunciato il risultato del test del missile ipersonico. Segno che fra Mosca e Washington la tensione non accenna a diminuire. Tag:  Avangard Russia missile Persone:  Vladimir Putin
Giuseppe Aloisi Il discorso della Regina Elisabetta II non è piaciuto ad alcuni utenti social, che l'hanno bollato come "sfarzoso" e "fuori luogo" Il discorso di Natale della Regina Elisabetta è stato criticato da alcuni utenti sui social network. Sullo sfondo la questione sociale, che potrebbe essere alimentata dalle previsioni nefaste riguardanti la Brexit. Il conto salato, sostengono alcuni analisti, influirà sull'esistenza concreta delle persone. Ma ancora non possiamo distribuire troppe certezze su quello che, almeno per ora, rimane un unicum nel palscoscenico politico - economico del Vecchio Continente. C'è pure chi è sicuro del contrario e asserisce che un'uscita di tipo "hard" sia destinata a produrre solo effetti favorevoli. Sappiamo con certezza, invece, che il classico messaggio che la Regina è solita rivolgere ai suoi sudditi in occasione della Natività è stato condito da elementi bollati come "sfarzosi". Il cerimoniale prevede tutta una serie di componenti, le stesse che sono state definite "fuori luogo" da più di un commentatore social. Per la narrativa populista, che tende a interpretare questo genere di occasioni come elitario e troppo distante dai cittadini, pure il vertice reale del Regno Unito diviene un obiettivo. L'Agi, che ha riassunto le rimostranze, ha sottolineato come i critici abbiano messo in evidenza un solco distanziante "il popolo", quello che in questa fase storica è costretto a soffrire un po' in tutta Europa, e quella che viene chiamata establishment. Si legge, così, persino di un accostamento tra Elisabetta II e una presunta mancanza di rispetto nei confronti delle persone in difficoltà. La Regina, dal canto suo, ha deciso di centrare il discorso sull'unità che dovrebbe costituire un presupposto indiscutibile di questo periodo. Vale la pena sottolineare che la scrivania di Elisabetta II era occupata, differentemente da altre circostanze, dalla una sola fotografia: quella ritraente il principe Carlo. La successione non è ancora avvenuta, ma qualcuno, notando questo particolare, si è ricordato delle voci relative all'abdicazione. Nel 2014, la questione era balzata alle cronache proprio in vista del Natale. Quattro anni dopo, il trono del Regno Unito è ancora occupato dallo stesso inquilino. Tag:  discorso social network populismo Persone:  Regina Elisabetta II
guerra in Siria raid aereo Russia Israele Lorenzo Vita Url redirect: http://www.occhidellaguerra.it/israele-siria-stati-uniti-putin/ Luoghi:  Siria
Giuseppe Aloisi Angela Merkel vuole riformare in senso estensivo il sistema dei permessi di soggiorno. Ma più migranti vuol dire meno sicurezza (e meno voti) Angela Merkel ne è convinta: per raggiungere la piena occupazione, quella che Donald Trump ha ottenuto per gli Stati Uniti, è necessaria l'introduzione di meccanismi giuridici che consentano l'accoglienza di ulteriori migranti. La Bundeskanzlerin ha dichiarato di voler modificare le disposizioni che regolano gli ingressi nella nazione tedesca. Il governo ha già concretizzato i propositi riformistici della Cancelliera. Adesso bisognerà attendere l'approvazione delle nuove norme da parte del Bundestag. La Germania si prepara così ad abolire alcune delle restizioni previste per la concessione dei permessi di soggiorno. Difficile, del resto, che il Parlamento si schieri in senso contrario. In sintesi: si potrà entrare in modo più semplice. Basterà rientrare all'interno di due fattispecie: possedere una qualifica da operaio specializzato e conoscere la lingua tedesca. Il fatto, dicono da Berlino, è che le aziende sono in difficoltà per via della differenza che intercorre tra domanda e offerta di lavoro. Si cercano, sostiene l'esecutivo guidato dalla Merkel, milioni di lavoratori. Ma le aperture della Cancelliera in materia d'immigrazione hanno già contribuito a mettere in discussione la sua leadership politica. L'Afd, che sta populisticamente sfruttando la questione, rischia di uscire dalle elezioni europee di maggio con il bottino pieno. Il vertice del dicastero dell'Economia, dal canto suo, non si è solo detto sicuro della bontà di questa scelta, ma ha rilanciato sostenendo che la novità sarà in grado di fornire "una chiara prospettiva alle aziende nella speranza che confermino gli investimenti nel medio periodo". Non è tutto. Il provvedimento sarebbe utile pure a rinforzare "il sistema previdenziale e delle indennità per la disoccupazione". Più migranti, insomma, vuol dire più previdenza sociale. La stessa tesi che siamo abituati ad ascoltare nel Belpaese da certi canali istituzionali. I risultati elettorali delle ultime turnate non sembrano aver modificato le opinioni della Bundeskanzlerin, che insiste con l'associare l'arrivo di altri extracomunitari a una rinnovata prosperità economico - sociale. Le novità che la riforma porterà in dote sono almeno due: le persone laureate, che verrebbero in qualche modo svalutate rispetto alla tradizione teutonica, non avranno più l'esclusiva. Non saranno le uniche a poter "sbarcare" in Germania, mentre l'aver firmato o no un contratto di lavoro non costituirà più una conditio sine qua non. A non essere soddsfatto, contrariamente a quanto dichiarato, potrebbe essere il ministro Horst Seehofer, che nel corso di questa estate aveva cercato di adottare la politica dei "confini chiusi". Il duo politico, però, non funziona. Entrambi i leader sono stati costretti a dimettersi dalle rispettive segreterie di partito. La Cdu/Csu non può guardare a maggio con ottimismo. Porte troppo aperte, di questi tempi, sembra voler dire sempre meno voti. Angela Merkel non sembra aver imparato la lezione. Forse, a ben vedere, neppure le interessa. Tag:  migranti immigrazione Persone:  Angela Merkek Luoghi:  Germania
"Non posso dirvi quando riaprirà il governo, ma quello che posso dirvi è che non riaprirà finchè non avremo un muro, una recinzione o come volete chiamarla con il Messico". Donald Trump non cede: lo shutdown andrà avanti finché non otterrà il via libera ai 5 miliardi di dollari per finanziare una barriera fisica al confine con il Messico. Un concetto che il presidente statunitense ha ribadito parlando con i giornalisti alla Casa Bianca dopo la sua teleconferenza di Natale con le truppe USA. Il tycoon poi attacca nuovamente la Fed, accusata di alzare i tassi di interesse troppo velocementem e di essere "l'unico vero problema dell'economia statunitense". LaPresse 
(LaPresse) Esperimento fatale per tre studenti dell'Università di Pechino. Durante un esperimento, si è verificata un'esplosione che ha distrutto le finestre dell'edificio della Beijing Jiaotong University -situata nella parte ovest della capitale cinese - e ha subito destato l'allarme tra i residenti della zona. I vigili del fuoco sono arrivati prontamente per spegnere le fiamme ma per i tre giovani non c'è stato nulla da fare. LaPresse 
Renato Zuccheri Per il Regno Unito, il fenomeno è in aumento e adesso le autorità di Londra lavorano con quelle di Parigi per fermare il traffico di immigrati irregolari La Gran Bretagna si trova a fronteggiare un problema: l'arrivo dei barconi di migranti dalla Francia. Oggi, tre migranti sono stati individuati e soccorsi nel Canale della Manica dopo essere partiti dalla costa francese a bordo di una piccola imbarcazione. Un nuovo salvataggio in mare dopo quello avvenuto ieri, quando 40 migranti sono stato bloccati mentre tentavano la stessa traversata. I tre migranti soccorsi oggi, tutti di origine iraniana, sono stati soccorsi dalle autorità francesi vicino a Dover per poi essere consegnati alle autorità del Regno Unito. Secondo le prime informazioni, viaggiavano a bordo di un gommone di 3 metri e mezzo. Adesso, sono stati trasferiti al servizio immigrazione. Per la Gran Bretagna, un problema da non sottovalutare. Negli ultimi tempi, il fenomeno dell'immigrazione clandestina dalla Manica è aumentato sensibilmente. Le autorità costiere inglesi, hanno registrato un forte aumento del flusso di piccole imbarcazioni provenienti dalla Francia che decidono di raggiungere le coste britanniche. Secondo Londra, si tratta di un traffico organizzato da organizzazioni criminali che rischia di essere un vero e proprio pericolo per la sicurezza britannica, ma anche per quella francese. Il ministero dell'Interno ha detto che sta lavorando con Parigi per porre fine a questo business del traffico di persone prima che raggiunga livelli di guardia. Tag:  migranti irregolari migranti Luoghi:  Gran Bretagna
Renato Zuccheri Dopo la seconda morte di un bambino migrante preso in custodia dalla polizia di forntiera americana, si è deciso per controlli medici per tutti i bambini trattenuti dalle guardie di confine Gli Stati Uniti vogliono vederci chiaro con i bambini migranti provenienti dalla frontiera col Messico. Dopo la morte di Felipe Alonzo Gomez, il bimbo di otto anni proveniente dal Guatemala ed entrato illegalmente in territorio Usa, la polizia di frontiera americana ha annunciato controlli medici a tappeto su tutti i bambini in custodia. È il secondo caso di un bambino che muore in custodia delle forze Usa dopo aver raggiunto il confine fra Stati Uniti e Messico. Le autorità del Guatemala hanno chiesto un'indagine approfondita su quanto accaduto per accertare le responsabilità della morte del bimbo. Una richiesta già avanzata dopo la morte di Jakelin Caal Maquìn, la bambina di 7 anni morta l'8 dicembre a El Paso dopo aver attraversato illegalmente il confine insieme al padre. Intanto, alcuni parlamentari statunitensi hanno criticato la politica migratoria voluta dall'amministrazione di Donald Trump. E hanno accusato proprio il giro di vite sui migranti come causa dei pericoli che corrono anche i bambini che raggiungono la frontiera da soli o insieme alle famiglie. Ma il presidente degli Stati Uniti non sembra intenzionato a cedere sul fronte migratorio. Anzi, dopo la paralisi dovuta allo shutdown per i finanziamenti del muro, Trump ha confermato di voler mantenere il punto. "Non posso dirvi quando il governo riaprirà, posso dirvi che non riaprirà finché non avremo un muro, una barriera, in qualunque modo la vogliate chiamare, è sempre la stessa cosa. È una barriera che impedisce alla gente di riversarsi nel Paese", ha tuonato il presidente. Tag:  migranti Luoghi:  Stati Uniti d'America
Gioele Anni Il New York Times rilancia la storia pubblicando la testimonianza delle figlie di un podologo Un certificato medico di dubbia verità, firmato da un podologo che aveva lo studio in affitto dal padre di Donald Trump. Il New York Times riaccende i riflettori sul caso dell'esenzione dell'attuale presidente americano dalla guerra del Vietnam. Nel 1968, quando il giovane Donald aveva 22 anni, sarebbe dovuto partire come tanti coetanei per la sanguinosa guerra nel sud-Est asiatico. Ma non fu arruolato a causa di una malformazione: un medico gli aveva diagnosticato speroni ossei nei talloni (o spina calcaneare, un'escrescenza ossea). Il presidente dice di non ricordare a distanza di anni chi firmò quel documento, ma oggi la storia è riproposta grazie alle dichiarazioni di Elysa Braunstein e della sorella Sharon, figlie del podologo Larry Braunstein: proprio l'autore del certificato incriminato. "So che si è trattato di un favore", ha dichiarato Elysa Braunstein, spiegando che lo studio del padre era in uno dei locali di proprietà di Fred C. Trump, padre di Donald e costruttore edile a New York. "Se c'era qualcosa che non andava nell'edificio", ha aggiunto la dottoressa "mio padre chiamava Trump che se ne occupava immediatamente. Il certificato è stato un piccolo favore". Il dottor Braunstein è morto nel 2007, ma le sue figlie dicono che il padre gli aveva raccontato spesso la storia di come avesse aiutato il giovane Trump ad evitare la leva militare per entrare nelle grazie del padre imprenditore. Nell'atto medico sarebbe stato coinvolto anche un altro podologo, Manny Weinstein, morto nel 1995: il medico visse in due diversi appartamenti a Brooklyn di proprietà di Fred Trump, e si trasferì nel primo proprio nell'anno in cui il futuro presidente Usa ricevette l'esenzione. Il New York Times specifica comunque che non ci son prove o documenti dell'epoca, ma solo le testimonianze delle figlie di Braunstein. Tag:  Vietnam Persone:  Donald Trump
Renato Zuccheri L'attacco di questa notte in Siria sembra abbia avuto come obiettivo i comandi di Hezbollah a Damasco. Ma la Russia tuona contro il rischio corso da due aerei di Mosca in volo verso la capitale siriana e Beirut Israele torna a colpire in Siria. E questa volta, nel raid a sud di Damasco, l'obiettivo potrebbe essere stato Hezbollah. Secondo una fonte del Pentagono citata dalla testata americana Newsweek, il bombardamento israeliano vicino la capitale siriana avrebbe colpito molti alti ufficiali di Hezbollah. Secondo la fonte della Difesa degli Stati Uniti, l'informazione sul radi di Israele proviene da un alto ufficiale militare dello Stato ebraico che ha collegamenti diretti con quanto avvenuto nei cili siriani la scorsa notte. L'Osservatorio siriano per i diritti umani, il controverso gruppo di monitoraggio con base in Gran Bretagna, a Coventry, ha riferito che l'attacco dell'aviazione israeliana ha avuto per bersagli tre postazioni a sud di Damasco. Secondo le prime ricostruzione, almeno tre militari siriani sono stati uccisi nel bombardamento. L'agenzia ufficiale siriana Sana ha riferito che la difesa antiaerea di Damasco si è attivata e che "un certo numero di obiettivi nemici è stato abbattuto". Anche per l'Osservatorio, come riporta France Press, "si tratta di bombardamenti israeliani". E intanto, dalla Russia arrivano i primi segnali di tensione per quanto avvenuto a Damasco. Il ministero della Difesa russa, in una nota diffusa dal portavoce Igor Konashenkov, ha detto che i raid israeliani hanno messo in serio pericolo due aerei commerciali russi: uno mentre atterrava nella capitale siriana, l'altro in fase di arrivo a Beirut. "Gli atti provocatori compiuti dalle forze aeree israeliane hanno messo a rischio due voli civili, poiché i raid degli F-16 sono stati compiuti da territorio libanese", ha riferito Konashenkov. Secondo il ministero russo, le autorità di Damasco, non avendo adeguati sistemi antiaerei e per le interferenze radio, avrebbero deciso di deviare il traffico aereo sopra Damasco, facendo atterrare uno dei voli commerciali a Khmeimim, base russa nel nord-ovest della Siria. Nel comunicato del ministero degli Esteri, la Russia si è definita "molto preoccupata" per i raid aerei compiuti da Israele, che rappresentano "una grave violazione della sovranità della Siria e delle disposizioni delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu, inclusa la risoluzione 1701". Tag:  guerra in Siria Israele Hezbollah Russia Luoghi:  Damasco
È il segnale del definitivo riavvicinamento tra l’Italia e la parte orientale della Libia Mauro Indelicato Url redirect: http://www.occhidellaguerra.it/italia-consolato-bengasi/Ecco la mossa di Conte in Libiariaperto il consolato di Bengasi
Emanuele Canepa Giovane 30enne vittima di una brutale aggressione sessuale nei pressi della St Mary’s Church a Stockport, nella provincia di Manchester: arrestati due sospettati, ma è ancora mistero sulla dinamica della violenza. Secondo quanto riportato dal quotidiano Indipendet, una donna sulla trentina sarebbe stata vittima di stupro nella mattinata del 24 dicembre a Stockport, in provincia di Manchester. La violenza si sarebbe consumata nei pressi di un ingresso della St. Mary's Church. Un portavoce della Greater Manchester Police ha confermato la vicenda, aggiungendo che due sospettati di 44 e 57 anni sarebbero già stati fermati per l'aggressione. I due si trovano adesso in custodia in attesa di essere interrogati dagli agenti. La giovane vittima di stupro, della quale non è stata ancora rivelata l'identità ai media, è stata portata in ospedale dove viene costantemente seguita da personale di supporto psicologico. Ancora pochi i dettagli sulla dinamica della violenza, avvenuta all'ingresso della chiesa: qui sono stati infatti ritrovati diversi indumenti, sacchi a pelo e frammenti di vetro. Trattandosi di un luogo frequentato da molti clochard in cerca di elemosina, la polizia non ha ancora potuto però escludere a chi appartengano tali oggetti. Le autorità inglesi, ancora sotto choc per la vicenda, hanno diramato attraverso i media diverse richieste di aiuto per ricevere anche la più piccola informazione che possa portare ad una svolta nel caso. Tag:  violenza sessuale Luoghi:  Manchester
Io e mio marito ci stiamo separando. Lui aveva un suo conto corrente dove gli veniva accreditato il suo stipendio. Il mio conto invece era cointestato e su di essi sono transitati, negli anni, il mio stipendio e somme che mi sono state date dai miei genitori nel corso degli...
Renato Zuccheri I media francesi hanno scoperto che l'ex guardia del copro di Macron è andato in Ciad pochi giorni prima del presidente. E adesso vogliono sapere se ha lavorato come intermediario o in viaggio di Stato Alexandre Benalla torna a dare problemi ad Emmanuel Macron. L'ex guardia del corpo del presidente francese è di nuovo sotto la luce dei riflettori per un viaggio in Ciad a dicembre. Paese dove si è recato in visita anche Macron poco prima di Natale. Una coincidenza che non poteva non essere notata dai media francesi e che adesso crea imbarazzo all'Eliseo. Ora arrivano le prime dichiarazioni dell'Eliseo, secondo il Benalla aveva informato Parigi del suo viaggio in Ciad. La presidenza francese ha però affermato che la comunicazione è arrivata solo "la settimana scorsa". Secondo Le Monde, a N'Djamena, capitale del Paese africano, Benalla ha incontrato Oumar Deby, fratello del presidente Idriss Deby e direttore generale delle riserve strategiche del Paese. Per il quotidiano francese, l'ex uomo di fiducia di Macron era accompagnato da "sei persone, era su un aereo privato, ha pagato con carte di credito le notti nell'Hilton locale". Macron, andato a sua volta in Ciad il 22 dicembre, ha incontrato il presidente Idriss Deby e si è sentito in dovere di parlare della visita di Benalla. Secondo le prime dichiarazioni di Parigi: "questa persona non era in alcun modo un intermediario ufficiale o non ufficiale della presidenza". Ma la precisazione dell'Eliseo lascia alcuni sospetti. Su richiesta esplicita di France Press, la presidenza francese dichiara che Benalla "non ha informato l'Eliseo su suoi movimenti prima di realizzarli, ma solo di recente la scorsa settimana". Tag:  affaire Benalla Persone:  Emmanuel Macron Alexandre Benalla Luoghi:  Ciad Francia
Nato nel 2004 con l'accordo fra Roma e Tripoli, il gasdotto Greenstream è fondamentale per il nostro Paese Alberto Bellotto Lorenzo Vita Url redirect: http://www.occhidellaguerra.it/cosa-e-greenstream/Gli interessi italiani in Libiapassano dalle rotte del gas Luoghi:  Libia
Gioele Anni L'episodio nella mattinata a Charles de Gaulle-Roissy. Fermate due persone Avevano delle armi in una custodia e non parlavano francese. Qualcuno si è insospettito e ha lanciato l'allarme, e l'aeroporto Roissy - Charles de Gaulle a Parigi è rimasto bloccato per circa 45 minuti. È successo nella mattinata del 26 dicembre. Intorno alle 7.30 di mattina un passeggero ha fatto notare alle forze speciali della polizia di frontiera la presenza di due uomini sospetti. Gli agenti sono intervenuti e hanno bloccato senza problemi i due. Nel frattempo l'intero Terminal 2 dell'aeroporto è stato evacuato, menter i passeggeri in attesa venivano fatti spostare e e una squadra di artificieri intervenivano per la controllare un bagaglio abbandonato. Dopo l'interrogatorio si è scoperto che i due sospettati avevano con sé delle pistole di tipo Airsoft, cioè armi ad aria compressa. Secondo una fonte della polizia francese si tratterebbe "quasi di repliche di armi vere", tanto che chi ne è in possesso viene considerato "persona armata". Al termine dei controlli, lo scalo parigino è stato riaperto alle 8.15. Luoghi:  Parigi
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