L'esercitazione che prepara i militari ad agire in teatri di guerra: "La preparazione fisica non basta. Serve soprattutto testa"


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'Ecco cosa fare se ti prendono'
La prova estrema dell'esercito

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C'è il piano B degli Stati Uniti:
ecco come cambierà la Libia

La portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, ha rivelato su Twitter che il presidente degli Stati Uniti e la first lady hanno visitato "le nostre truppe in Iraq"

Visita a sorpresa in Iraq per Donald e Melania Trump la notte di Natale. La portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, ha rivelato oggi su Twitter che il presidente degli Stati Uniti e la first lady hanno visitato "le nostre truppe e la leadership militare per ringraziarli per il loro servizio, il loro successo ed il loro sacrificio e per augurargli Buon Natale".

Una visita a sorpresa, dunque. L'Air Force One, infatti, è decollato poco dopo la mezzanotte dalla base aerea di Andrews ed è arrivato oggi a Al Asad, a ovest di Baghdad. E l'annuncio dalla Casa Bianca è partito dopo che WikiLeaks aveva rivelato che era in corso un viaggio dell'aereo presidenziale. Ma non solo. WikiLeaks aveva anche scritto che l'aereo aveva spento o commutato il trasponder al momento di entrare nello spazio aereo della Romania.

Arrivato in Iraq e scambiatosi gli auguri con i soldati americani, Donald Trump si è scattato alcune foto. "Non c'è alcun piano" per ritirare i soldati americani in Iraq. Ha poi spiegato ai militari. Dopo l'annuncio del ritiro delle truppe dalla Siria, quindi, all'Iraq non tocca stessa sorte. Di rientro negli Stati Uniti, il presidente e la first lady dovrebbero fare tappa nella base americana di Ramstein, in Germania.

Il progetto che porterà il gas dall'Azerbaijan all'Europa divide il mondo e il governo. Ma gli interessi in gioco sono molti


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Tra Russia, Stati Uniti e Ue:
perché l'Italia ha scelto il Tap

Il presidente annuncia la riuscita del test: "Abbiamo una nuova arma". Il missile vola 20 volte la velocità del suono

La Russia ha testato con successo Avangard, un nuovo missile ipersonico che secondo il presidente Vladimir Putin renderà obsoleti tutti i sistemi missilistici precedenti. "La Russia ha un nuovo tipo di arma strategica, e nel 2019 il nuovo sistema strategico intercontinentale Avangard entrerà al servizio delle Forze armate - queste le parole con cui il presidente russo ha annunciato al governo la buona riuscita dei test del sistema missilistico -. Il test è stato un successo completo, siamo i primi ad avere questo tipo di arma strategica".

Secondo le prime informazioni dei media russi, il missile ha percorso 6mila chilometri dalla regione degli Urali fino alla catena del Kura, in Kamchatka. Avangard, in grado di volare a velocità ipersoniche (ovvero più di 20 volte oltre la velocità del suono, circa 24.500 km/h), è capace di trasportare più testate nucleari indipendenti montate su cosiddetti "veicoli di rientro manovrabili". Il nuovo missile ha una gittata accertata di 5.800 chilometri. Ma secondo i russi, il sistema potrebbe superare senza problemi gli 11.000 chilometri. La differenza è chiaramente notevole: passare dai 5.800 agli 11mila chilometri significa che il missile, da vettore "a raggio intermedio", diventa a tutti gli effetti "intercontinentale" (Icbm).

Come riportano le agenzie russe, lo stesso Putin ha supervisionato i test dal centro di controllo. Un segnale eloquente di quanto il Cremlino consideri fondamentale il sistema testato in queste ore. Una scelta politica e di propaganda che lancia un messaggio a tutte le potenze del mondo: Mosca non ha fermato la sua corsa per le nuove armi. E in un momento in cui le tensioni con l'Occidente non accennano a diminuire, Mosca riafferma la volontà di non abbassare la guardia.

Ma la notizia del test di Avangard arriva anche nelle stesse ore in cui i vertici della Marina russa hanno denunciato la presenza di armi ad alta precisione nei pressi dei confini russi. Come riportato dall'agenzia Tass, il comandate in capo della Marina russa, l'ammiraglio Vladimir Korolev, ha dichiarato al quotidiano Krasnaya Zvezda che gli Stati Uniti hanno aumentato il numero dei sistemi strategici non nucleari ad alta precisione nelle acque che circondano la Russia. Poche ore dopo, Putin ha annunciato il risultato del test del missile ipersonico. Segno che fra Mosca e Washington la tensione non accenna a diminuire.

Il discorso della Regina Elisabetta II non è piaciuto ad alcuni utenti social, che l'hanno bollato come "sfarzoso" e "fuori luogo"

Il discorso di Natale della Regina Elisabetta è stato criticato da alcuni utenti sui social network.

Sullo sfondo la questione sociale, che potrebbe essere alimentata dalle previsioni nefaste riguardanti la Brexit. Il conto salato, sostengono alcuni analisti, influirà sull'esistenza concreta delle persone. Ma ancora non possiamo distribuire troppe certezze su quello che, almeno per ora, rimane un unicum nel palscoscenico politico - economico del Vecchio Continente. C'è pure chi è sicuro del contrario e asserisce che un'uscita di tipo "hard" sia destinata a produrre solo effetti favorevoli.

Sappiamo con certezza, invece, che il classico messaggio che la Regina è solita rivolgere ai suoi sudditi in occasione della Natività è stato condito da elementi bollati come "sfarzosi". Il cerimoniale prevede tutta una serie di componenti, le stesse che sono state definite "fuori luogo" da più di un commentatore social. Per la narrativa populista, che tende a interpretare questo genere di occasioni come elitario e troppo distante dai cittadini, pure il vertice reale del Regno Unito diviene un obiettivo.

L'Agi, che ha riassunto le rimostranze, ha sottolineato come i critici abbiano messo in evidenza un solco distanziante "il popolo", quello che in questa fase storica è costretto a soffrire un po' in tutta Europa, e quella che viene chiamata establishment. Si legge, così, persino di un accostamento tra Elisabetta II e una presunta mancanza di rispetto nei confronti delle persone in difficoltà. La Regina, dal canto suo, ha deciso di centrare il discorso sull'unità che dovrebbe costituire un presupposto indiscutibile di questo periodo.

Vale la pena sottolineare che la scrivania di Elisabetta II era occupata, differentemente da altre circostanze, dalla una sola fotografia: quella ritraente il principe Carlo. La successione non è ancora avvenuta, ma qualcuno, notando questo particolare, si è ricordato delle voci relative all'abdicazione. Nel 2014, la questione era balzata alle cronache proprio in vista del Natale. Quattro anni dopo, il trono del Regno Unito è ancora occupato dallo stesso inquilino.


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