Dalle mire in Africa agli sgambetti a Bruxelles. Ecco perché Macron e la Merkel vogliono un'Italia sempre più debole


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Ennesima tragedia di questo genere negli Usa, a morire è Ke’Anthony Jelks Jr, un bimbo di soli 2 anni. Suo padre, di ritorno dal lavoro notturno, ha lasciato la pistola ancora carica in luogo accessibile ed il piccolo, rimasto solo, se n’è impossessato: nessuno si è accorto di nulla fino al momento dello sparo, dopo il quale la madre ha trovato il bambino in una pozza di sangue



John Tolkien, figlio del celebre John Ronald Reuel Tolkien, l'autore dei best seller della trilogia de "Il Signore degli Anelli", avrebbe commesso abusi sessuali su dei boy scout

John Tolkien, figlio del celebre John Ronald Reuel Tolkien, l'autore dei best seller della trilogia de "Il Signore degli Anelli", avrebbe commesso abusi sessuali.

Nel corso di un’Independent Inquiry into Child Sex Abuse (un'inchiesta appoggiata dal governo britannico, che riguarda diverse confessioni religiose e istituzioni e che ha visto lo svolgersi delle sue ultime udienze a Londra dal 12 al 16 novembre) è venuto fuori che l'arcidiocesi di Birmingham ha gestito malamente delle accuse di abusi da parte di quattro sacerdoti, tra cui proprio don Tolkien, che morì nel 2003.

Padre Tolkien era stato accusato di aver ordinato a dei boy scout di spogliarsi mentre lavoravano in una parrocchia di Sparkhill (diocesi di Birmingham) negli anni '50. L'arcidiocesi era stata informata di analoghe denunce contro di lui nel 1968, secondo una nota del tempo che è stata citata dall'inchiesta, ma aveva rifiutato di trasmetterle alla polizia.

Don Tolkien, che era stato inviato a fare un trattamento per superare determinati problemi psicologici legati alla sessualità, era ritornato presto al ministero attivo, ma era ricaduto in altre accuse di reati sessuali contro un altro ragazzo nel 1970.

Jacqueline Carey, consulente legale per l'inchiesta, ha rivelato che nel 1993 l'arcivescovo Maurice Couve de Murville, allora alla guida dell’arcidiocesi di Birmingham, ha detto che non avrebbe agito perché padre Tolkien era in cattive condizioni di salute e stava andando in pensione. Alla fine la polizia era stata allertata nel 1994, ma non era stata intrapresa alcuna azione fino al 2001. Un'indagine aveva portato alla decisione di non processare Tolkien figlio.

Un'altra accusa era stata fatta contro don Tolkien nel 2002 e l’anno successivo Christopher Carrie, ex Boy Scout di Birmingham, aveva ottenuto - "senza alcuna ammissione di responsabilità" - un risarcimento extragiudiziale di quindicimila sterline, dopo che aveva fatto causa alla Chiesa per gli abusi.

L'arcivescovo di Birmingham Bernard Longley si è scusato a nome della Chiesa per gli abusi praticati da alcuni chierici e, durante la sua testimonianza del 16 novembre, ha riconosciuto i fallimenti della Chiesa di Birmingham nella protezione dei bambini ed ha assicurato il suo impegno per la tutela dei bambini e degli adulti vulnerabili.

"So che le scuse arrivano troppo tardi e sono inadeguate", ha detto Longley. "Dobbiamo imparare dagli errori seri che abbiamo commesso", ha aggiunto l'arcivescovo. "Posso solo dire che spero non sia troppo tardi. Rappresento una Chiesa il cui messaggio è che non è mai troppo tardi, ma non spetta a me dirlo in relazione alle vittime e ai sopravvissuti agli abusi".

Il cardinale Vincent Nichols di Westminster, presidente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles e arcivescovo di Birmingham dal 2000 al 2009, avrebbe dovuto affrontare l'inchiesta ma si è ammalato durante un servizio funebre per i caduti di guerra l'11 novembre scorso e non è stato in grado di partecipare. Adesso saranno presi degli accordi per permettere la sua testimonianza il prossimo 13 dicembre.

L'arcidiocesi di Birmingham è una delle diocesi dell’Inghilterra e del Galles tra le più colpite dagli abusi dei chierici. Dagli anni '50, sono state fatte almeno 78 accuse contro persone dell'arcidiocesi di Birmingham, e almeno 13 preti sono stati condannati in tribunale o messi in guardia dalla polizia.

Grave incidente ferroviario sulla Georgia Highway 90. Le autorità hanno fatto evacuare la popolazione di Byromville perché alcuni vagoni contengono gas propano

Grave incidente ferroviario in Georgia, negli Stati Uniti, dove un treno è deragliato su un ponte mentre attraversava un'autostrada. Decine di vagoni sono caduti sulla highway ma non sembra ci siano automobili coinvolte. La CSX Railroad, la compagnia di trasporti ferroviari statunitense che opera fra la East Coast e lo Stato del Mississippi, ha detto che il treno merci è deragliato verso le 7 di oggi a Byromville, a circa 55 miglia a sud di Macon.

Secondo quanto affermato a una televisione locale da Brett Wallis, capo dei vigili del fuoco della cittadina teatro dell'incidente, sulla Georgia Highway 90 sono caduti fra i 15 ed i 30 vagoni. E adesso è scattato l'allarme perché all'interno di alcuni di questi vagoni c'era del gas propano. Si tratta di alcune cisterne di gas ad alta pressione che adesso sono a rischio esplosione. Per questo motivo, le autorità hanno disposto l'immediata evacuazione di tutta la popolazione nel raggio di 800 metri compresa quella della cittadina di Byromville, di circa 500 abitanti.

Il padre, tornato dal lavoro notturno, ha lasciato la pistola ancora carica in luogo accessibile. Il piccolo aveva solo due anni

Tragedia negli Stati Uniti, dove un altro bambino perde la vita giocando con la pistola tenuta in casa dal padre (guarda il video). Il drammatico episodio è avvenuto lo scorso mercoledì mattina in un’abitazione di Birmingham, Alabama.

La piccola vittima è Ke’Anthony Jelks Jr, un bimbo di soli due anni. Suo padre, detentore di un regolare porto d’armi concesso per protezione personale, era appena rietrato dal lavoro notturno e la stanchezza deve aver contribuito a commettere l’errore fatale.

Senza badare al figlio, presente in stanza, l’uomo ha riposto l’arma ancora carica all’interno di un cassetto ed è tranquillamente uscito, senza immaginare cosa sarebbe accaduto.

Anthony è riuscito in qualche modo ad impossessarsi della pistola, ed ha cominciato a giocarci. Nel farlo, ad un certo punto il piccolo ha inconsapevolmente rivolto l’arma verso di sé e premuto il grilletto. Il proiettile lo ha centrato in pieno volto, mentre il rumore dello sparo ha rimbombato in tutta la casa.

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La prima a giungere sul posto è stata la madre, terrorizzata, che ha trovato il figlio riverso in una pozza di sangue.

Inutili i tentativi di soccorrerlo, per Anthony non c’era ormai più nulla da fare.

Al momento le forze dell’ordine locali stanno ancora indagando sulle dinamiche dell’accaduto, e la scena dell’incidente è stata dovutamente esaminata. Come dichiarato dal capitano del “Birmingham North Precinct”, James Jackson, e riportato dal portale online “newsweek.com”: “In questo momento non possiamo confermare che il bambino si è sparato da solo”.

Il padre del piccolo, in ogni caso, rischia seriamente un’incriminazione per avere lasciato incustodita un’arma carica e senza sicura.

Una notizia che torna a sconvolgere gli Stati Uniti, dove molte altre storie, che vedono coinvolti dei bambini, si sono concluse come quella di Ke’Anthony Jelks Jr.

“A coloro che sono detentori di armi, noi chiediamo di fare attenzione dichiara Jackson. “Assicurati di sapere come usare una pistola, assicurati di avere la pistola in un posto sicuro. Stiamo chiedendo alle persone di fare attenzione con le pistole, specialmente quando ci sono bambini in casa”.

La Francia scende di nuovo in piazza contro Macron. E per il presidente arriva una nuova dimostrazione che il popolo francese non è più dalla sua parte

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Adesso Macron trema davvero:
la Francia profonda è in rivolta
Fonte foto: 
lapresse
Francia, la protesta dei gilet gialli 1
Sezione: 

La protesta dei "gilet gialli" paralizza la Francia. 124 mila manifestanti hanno bloccato le strade del Paese e chiedono le dimissioni di Emmanuel Macron. Si registrano anche un morto e tre feriti gravi negli scontri con la polizia